
15 Octubre 2025
Ester Brescia
Thailand
Dal cuore della Thailandia: la mia missione a Km48
Dal cuore della Thailandia: la mia missione a Km48
Vi scrivo questa newsletter da Komo Sissipet (Km48), un piccolo villaggio nel cuore del nord della Thailandia, nella provincia di Tak.
Ci troviamo a pochi chilometri dal confine con la Birmania. Sono arrivata qui a metà febbraio per un’esperienza di volontariato con i Missionari Saveriani.
All’inizio della mia esperienza ho avuto modo di conoscere la realtà della missione dei Saveriani a Bangkok. Qui i Saveriani hanno un centro situato ai margini della baraccopoli di Khlong Toei, con molte attività tra cui l’educazione, l’accoglienza dei bambini e le visite agli ammalati e ai più bisognosi. Arrivare in Thailandia e immergermi subito in questa realtà mi ha dato una forte carica: mi sono sentita sin da subito accolta dall’affetto e dal calore dei volontari che mi accompagnavano per rendermi partecipe di tutto, e dagli sguardi e sorrisi che hanno caratterizzato l’inizio di questa avventura e continuano ancora oggi a riempire le mie giornate.

Il primo impatto, per quanto bello, è stato comunque disorientante. Ritrovarmi immersa in una realtà di cui non conoscevo la lingua né le abitudini mi ha fatta sentire piccola e in difficoltà perché cercavo di stare al passo con tutto ciò che accadeva intorno a me, tentando di assorbire il più possibile per non sentirmi fuori posto. Tuttavia, proprio quel senso di inadeguatezza è stato un punto di forza, perché mi ha permesso di entrare silenziosamente nella missione, osservare e comprendere le varie necessità della comunità e i vari progetti che vengono portati avanti qui in Thailandia.

Dopo questo primo approccio alla cultura thailandese, sono finalmente arrivata nel villaggio dove si svolge la mia missione. Come vi anticipavo, si chiama Km48 perché si trova a quarantotto chilometri dalla città più vicina, Mae Sot.
Ad accogliermi c’era Padre Matia, un padre italiano che vive in Thailandia da dodici anni e che per me ha rappresentato la prima faccia amica in un contesto così nuovo. Condivido questa missione con lui, con Padre Erasto (un padre messicano e capo della comunità), quattro ragazzi francesi e una famiglia francese con tre bambini. Gli altri volontari provengono dall’organizzazione francese MEP e da “Enfants du Mékong”, un’associazione che si occupa di sponsorizzare molti dei bambini del villaggio, a condizione che siano regolarmente iscritti a scuola.


