
23 Août 2025
Enrico Saugo, Francesco Cervo, Lucia Dal Maso
Sierra Leone
Semplicità, accoglienza e condivizione - Sierra Leone
Semplicità, accoglienza e condivizione - Sierra Leone
Semplicità, accoglienza e condivisione. Sono queste le tre parole che descrivono al meglio la nostra esperienza a Kabala..
Dopo la prima settimana trascorsa a Makeni è arrivato nuovamente il momento di fare le valigie e caricarle sulla Jeep, in direzione nord, verso Kabala.
Dopo qualche ora immersa nella natura incontaminata siamo arrivati alla parrocchia 'Santi Martiri dell'Uganda'.
Fin da subito siamo stati accolti dai bambini e dai giovani, che in questa settimana hanno ricoperto per noi un ruolo molto speciale.
Il trauma del cambiamento è stato presto colmato dal benvenuto che i giovani ci hanno dato, in una serata di giochi e balli tipici.
Semplicità è la parola che si addice alle nostre mattinate. Bastava il suono della campana, che echeggiava su tutto il villaggio, per richiamare i ragazzi e iniziare la giornata.
Siamo stati molto colpiti da come, con poco a livello materiale, i bambini potessero regalarci così tanti sorrisi.
Bastavano infatti dei bans o dei semplici giochi per creare un clima di festa e divertimento che ci accompagnava fino a sera.
La seconda parola è l'accoglienza, che è stata una costante nella nostra settimana fin dal primo arrivo. Nonostante le diversità culturali e religiose, le persone dimostrano sempre un grande calore e una grande generosità nei nostri confronti, come quando siamo stati ricevuti al villaggio Sinkunia.
Appena arrivati siamo stati travolti dalla musica di una chitarra e dai canti tipici. Siamo poi entrati nella casa del capo del villaggio dove, dopo un piccolo discorso, ci hanno offerto la cola, una radice che tradizionalmente si morde e si condivide come segno di benvenuto.
Dopo aver visitato il villaggio, per ringraziarci e instaurare un bel rapporto, ci è stato preparato del riso che abbiamo consumato dallo stesso piatto.
Infine, siamo stati stupiti dal loro gesto simbolico ma significativo: la donazione di un capretto.
Per concludere, la condivisione, che ha rappresentato il filo rosso della nostra esperienza.
In primis condivisione del proprio tempo, attraverso momenti come camminate, partite di calcio o pallavolo.
Poi, condivisione delle idee, con dibattiti e confronti sui pregiudizi per arrivare alla conoscenza dell' altro. Questi momenti sono stati per noi molto significativi perché hanno messo in discussione la nostra visione del mondo, per conoscere non solo l’altro ma anche sé stessi.
E infine condivisione della stessa fede, con il loro modo di pregare così dinamico e coinvolgente, in grado di trasmettere la gioia dell’essere cristiano.
Qui a Kabala seppur in poco più di una settimana ci siamo sentiti parte di una comunità viva e vera che ci porteremo sempre nel cuore.


